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postheadericon Come trasferire un dominio su hosting3000

Con questo articolo viene spiegato passo-passo come trasferire un dominio su Hosting3000.
Le modalità di trasferimento sono due, e due sono le procedure da seguire in base al contratto di cui gode chi fornisce il servizio (Maintainer o Registrar).

postheadericon Una nuova estensione di dominio è disponibile per le imprese

In questi giorni tutti i principali organi di informazione riportano la notizia della definitiva approvazione da parte dell’ICANN dei domini .impresa, ovvero la possibilità di ottenere la propria estensione come ad esempio .apple, .microsoft, .prada e, oltre a questi, anche altri nuovi gTLD quali .newyork, .berlin, .madrid, .web, .love.

postheadericon I primi 20 domini registrati dalla nascita di Internet

Symbolics.com: è questo il primo dominio Internet registrato nella storia. Avvenne il 15 Marzo 1985 e a registrarlo fu un assemblatore di computer.

postheadericon I domini .it: un po’ di storia

Quella dei domini italiani è una storia che, tra alti e bassi, ha visto un costante aumento del numero di domini registrati e, ad oggi, sono 1,5 milioni i domini .it registrati.

Sarebbero potuti essere molti di più, tuttavia in 20 anni anche i domini.it hanno dimostrato di poter crescere.

postheadericon Cos’è un sottodominio?

Con questo articolo si vuole aprire un dibattito per chiarire cosa sia un sottodominio, e quale possa essere la sua utilità.
A cosa serve?

Iniziamo definendo il termine sottodominio: è in realtà quello che suggerisce anche il suo nome, ossia un dominio che sta sotto un’altro di livello superiore. Per chiarezza, un dominio del tipo sitoweb.it è uno di “secondo livello”. Il primo livello sarebbe l’estensione stessa (il “tld”, o top level domain). Il secondo livello è il “sitoweb” e il terzo livello sarebbe qualcosa del tipo http://nome.sitoweb.it, senza il prefisso “www”. Nasce quindi un’altra domanda: ma “www” è in realtà un sotto-dominio? Dipende come è configurato, ossia se è puntato sulle stesse pagine di http://sitoweb.it.

postheadericon Il successo di un sito: LinkedIn

LinkedIn entra a Wall Street con un pacchetto di 7 milioni e 840 mila azioni.
E’ avvenuto giovedì 19 maggio, ma le anticipazioni e le indiscrezioni circolate già nella giornata del 18 fanno presagire per LinkedIn una quotazione da record.
Secondo gli analisti la società fondata nel 2000 da Reid Hoffmann vale 4 miliardi e 250 milioni di dollari e le sue azioni sono quotate a un prezzo fra i 42 e i 45 dollari ciascuna.

postheadericon Quando scegliere un piano shared hosting economico

In quali casi è bene scegliere un piano shared hosting economico?
Di seguito elenchiamo i principali parametri che portano a tale scelta:

postheadericon Shared hosting: meglio differenziare

Nel panorama globale troviamo molte aziende che offrono servizi di Shared hosting.
Chiariamo, per chi non sappia di cosa stiamo parlando, il concetto di Shared hosting: sostanzialmente sono soluzioni dedicate a persone o aziende che desiderano pubblicare uno o più siti internet fruendo di uno spazio web su un server condiviso anche da altri utenti/clienti.
Quello che spesso il cliente non sa è però come gestire il suo parco domini. E si intende in questo caso essere consapevoli che è bene differenziare, suddividere e spalmare su diversi servers e quindi presso diversi fonitori i propri domini.

postheadericon Hosting3000: la continuità di servizio è assicurata

Al giorno d’oggi un provider del prodotto “hosting” deve essere in grado di offrire la conitnuità del servizio.
Spesso si tende a scegliere un prodotto offerto ad un prezzo appetibile, trascurando tuttavia un possibile disservizio (in casi seppur eccezionali).

postheadericon Come scegliere un piano hosting shared: le domande da porsi

Il brand e il supporto:
si pensa di solito che più una società è grande e più i suoi clienti sono soddisfatti, più il servizio sarà affidabile.
Attenzione, tuttavia ciò non è sempre vero. Una piccola azienda può a volte fornire un miglior servizio.
Le grandi aziende tendono a delegare in outsourcing il servizio di assistenza post vendita, con la conseguenza che il cliente si rivolge a un call center non potendo quindi godere di una figura commerciale o di un tecnico di riferimento univoco.
Solitamente una piccola azienda affida invece un pacchetto clienti a ogni addetto; questa figura seguirà quindi con più dedizione il proprio cliente assicurando reperibilità e continuità del servizio offrendosi come unico punto di riferimento.